[KR:Ø] A Springfield le parole non contano

Detesto le premesse, ma a volte sono indispensabili, come questa volta.

Dunque premetto che non c’è alcuna intenzione sarcastica in quello che leggerete e se alcuni rilievi vi parranno un po’ irridenti è solo perché la realtà ha superato l’immaginazione. Inoltre, se avrò scritto scempiaggini non sarà difficile per chi se ne sentirà offeso replicare compiutamente e rendermi il favore.

Ho visto il video con l’intervista al Sindaco sulla vicenda che interessa la gestione centralizzata del servizio idrico e del sistema dei rifiuti  (https://www.youtube.com/watch?v=ayJa141fg0I)  da un paio di giorni e li ho impiegati (tutti e due, i giorni…) per cercare di capire letteralmente cosa abbia detto davvero.

Ammetto che un po’ mi hanno aiutato il titolo e la voce del giornalista che ha precisato come presto il Comune si munirà di avvocati e impugnerà davanti alla Giustizia Amministrativa la decisione che ha istituito l’ARRICal (Autorità Rifiuti e Risorse Idriche della Calabria), ovvero la Legge Regionale n. 10 del 20 aprile 2022.

Di sicuro avrà avuto l’avallo del suo valente Vice, esperto di Diritto Amministrativo, per superare l’ostacolo che parrebbe essere costituito dal tempo trascorso da allora e, sopratutto, dalla deliberazione del Consiglio Comunale che lo scorso 14 dicembre 2022 ha deciso per l’adesione proprio a quell’Ente (nato in applicazione di una norma di legge).

Forse si tratta di una imprecisione, e dunque ad essere impugnata sarà la proposta di Legge n. 109 approvata in Consiglio il 20.10.2022, che ha previsto l’avvio dell’attività di emissione delle bollette e di incasso da parte del soggetto individuato, nel frattempo, come gestore unico del servizio idrico, SORICAL SpA; ma anche qui il tempo trascorso non aiuta.

Forse si tratterà d’altro, ma a noi comuni mortali non è dato comprenderlo a causa delle criptiche modalità espressive del nostro primo cittadino.

Le parole, specie quelle che escono dalla bocca di chi ci governa, sono importanti, a volte decisive, e da questo punto di vista (ma anche da altri) a Crotone da un po’ pare di essere a Springfield, la cittadina resa famosa da Homer e Bart Simpson.

Il prosieguo dell’intervista, infatti, mi ha fatto dimenticare presto i cavillosi profili formali perché ha materializzato ben altre incognite di tipo sostanziale.

Mi pareva di ascoltare il Sindaco Quimby disegnato da Matt Groening e ho dovuto trascrivere il discorso per provare a decifrarlo.

Ci ricorda, il primo tra i crotonesi, che il servizio idrico a Crotone è affidato al Consorzio costituito da tredici comuni che conosciamo tutti come Congesi e che lui (titolare di una quota di gran lunga superiore a quella di qualsiasi altro Comune) non permetterà che il Consorzio venga trasformato in una “Bed Company” (si…, ha detto e ripetuto così; è chiaro che volesse intendere “bad”…), ma non ha spiegato nient’altro, salvo che “nel frattempo, facciamo ricorso al TAR”.

Indulge, poi, in preziosismi concettuali degni dei migliori ermetici (alludo alla corrente della letteratura degli anni 30 e 40 del secolo scorso e non alla scuola filosofica di Ermete Trismegisto) e pare determinato a difendere l’importante patrimonio umano e professionale del Consorzio da qualche minaccia Catanzarese.

“Chapeau”, ovviamente. Siamo tutti con lui e le sue parole.

Nel mondo reale, però, le parole contano e quelle che ho trascritto non sono per niente chiare, anzi, direi che sono del tutto incomprensibili e temo che nascondano una completa mancanza di consapevolezza e visione, riducendo tutto ad un confuso pasticcio di campanilismo e fuga (temporanea) dal problema, che, al contrario, è reale, riguarda un servizio pubblico essenziale per la città e interessa la vita di circa novanta famiglie.

I fatti di questi giorni impongono di ragionare con un minimo di diffidenza sui proclami e le invettive dell’Ingegnere, che ci ha abituati a predicare bene e poi razzolare…meno bene.

Dunque ho provato ad assumere qualche informazione per definire il contesto e a fare un ragionamento per decodificare le dichiarazioni di Voce, che altrimenti mi paiono del tutto prive di senso, anche semplicemente logico.

Ecco cosa ho trovato.

Congesi ha un valore della produzione in crescita e vicino a 14 milioni.

Ha una enorme mole di crediti non riscossi che vale 38 milioni, circa il 250% di quel fatturato.

Ha un debito altrettanto enorme verso Sorical SpA, la sua fornitrice essenziale, per circa 26 milioni (quasi il doppio del fatturato) e continua ad accumularne.

Ha un grande debito fiscale e previdenziale per quasi 5 milioni.

Non ha riserve liquide, né disponibilità finanziarie.

In altre parole, il Consorzio fronteggia una crisi genetica e cronica molto grave.

Adesso torna utile la mia premessa a cui aggiungo che non ho alcuna intenzione di fare diagnosi o pronostici sul futuro del Consorzio, ma mi preme semplicemente capire se le affermazioni di Voce siano sensate, o invece assomiglino a quelle del “Diamond Joe” Quimby di Springfield.

È lodevole e scontato che la città voglia e debba preservare il valore costituito dalle donne e dagli uomini che animano il Consorzio e la sua attività industriale ed economica, ma per farlo davvero occorre avere una chiara visione del quadro e un progetto altrettanto lucido e competente per il presente e per il futuro.

I proclami e le cause contro i nemici (immaginari e non) non servono proprio a nulla.

Tantomeno se poi coprono un grave vuoto di informazioni, programmi e consapevolezza.

La politica regionale e le leggi hanno stabilito che in Calabria rifiuti e acqua verranno gestiti da un soggetto unico e hanno individuato Sorical per il servizio idrico e Crotone ha condiviso questa decisione. Opporsi (in tempo) a questa intenzione può (o meglio, poteva) essere una scelta legittima e anche strategica, ma solo se si ha ben chiara la realtà attuale, se si è immaginata un’alternativa e se esiste una proposta concreta e attuabile che la realizzi.

Proporre (come dicono i bene informati) un accordo che stralci l’80% del debito e lo distribuisca in 20 (venti) anni e pretendere che il creditore strategico (Sorical) l’accetti a prescindere, ignorare le disfunzioni industriali e la crisi economica e finanziaria senza produrre un piano strategico che le risolva e minacciare, infine, cause e ricorsi non è niente.

Sono solo parole che non contano nulla.

Al contrario, ai dipendenti di Congesi e alla città occorre offrire un futuro vero e indicare una strada efficace per realizzarlo.

A meno di non credere di essere davvero a Springfield, governati dal Sindaco Quimby.

Quello che considera i suoi concittadini un vero “bunch of idiots”.

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